Sono una Travel Designer specializzata nella costruzione di itinerari personalizzati ed esperienziali. Il mio lavoro nasce da un’idea semplice: ogni viaggio dovrebbe essere costruito intorno a chi lo vive, partendo da quello che per te ha davvero valore, e non da pacchetti pre-confezionati.
Vuoi scoprire cosa posso fare per te?

LA MIA STORIA
Sono Alessia e viaggio da che ne ho memoria (grazie mamma per avermi portata a Madrid e Montecarlo mentre ero ancora nella tua pancia!)
Da piccola volevo fare la redattrice capo. E in effetti l’ho fatto: quattro anni in una casa editrice. Nel mezzo: un diploma da mimo corporeo, una laurea magistrale in lingue, poi Madrid, Brno, Praga, dove ho insegnato italiano a persone che venivano da tutto il mondo.
A un certo punto mi sono fermata e mi sono guardata indietro. L’editoria, il teatro, le classi piene di facce diverse: sembravano mondi lontanissimi tra loro. E invece no: parlavano tutti la stessa lingua. Volevo scoprire il mondo e portarlo alle persone, e le persone al mondo.
Mancava solo un passaggio: dargli un nome. Mi sono formata, ho preso la certificazione come Travel Designer, e in quel ruolo ho trovato finalmente lo spazio in cui tutto (le lingue, i posti, le persone, le storie) convive e ha senso.
Ora mi sveglio la mattina e do forma ai viaggi delle persone, a quei sogni che sembrano troppo complicati da organizzare da soli.
Se ti rivedi in tutto questo, allora probabilmente abbiamo qualcosa da raccontarci. Scrivimi, senza fretta e senza impegno, e vediamo insieme dove ti porta il prossimo viaggio.
perché “alessia off the map”
Alessia Off the Map racchiude esattamente il tipo di viaggio che mi piace progettare per le persone: esperienze che escono dagli itinerari standardizzati, con la libertà di scoprire un luogo attraverso i suoi ritmi autentici, i suoi angoli meno conosciuti, le storie che raramente finiscono nei circuiti del turismo di massa.
Ed è anche una promessa: quella di guidare chi viaggia con me oltre la superficie, verso un’idea di viaggio che sia scoperta reale e non semplice consumo di un luogo, in nome anche di un turismo responsabile.
